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Franco Tiano

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Dati del personaggio

  • Nome d'arte: Franco Tiano
  • Nome : Franco
  • Cognome : Tiano
  • Data di nascita : 24/05/1954
  • Nazione :

La biografia

Nasce a Pagani il 24 maggio 1954, in un cortile di Via Matteotti (via Lamia), da una famiglia paganese verace denominata “l’Africano”. Giovanissimo, devoto delle tradizioni popolari organizza canti e danze nonché gite in luoghi di culto religioso. In questa attività spontanea conosce a Montevergine il musicologo Roberto De Simone, che rimane interessato e affascinato dalla danza e dal particolare timbro tonale e colore della sua voce. -1971. L’antropolologa Annabella Rossi e la fotografa Marialba Russo, che in quel periodo effettuavano ricerche di antropologia visiva con il maestro De Simone, affascinate da Francesco realizzano una sequenza fotografica pubblicandola poi in una raccolta dal titolo “I quaderni dello sguardo” (le foto sono presenti al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma e presso l’Archivio di Antropologia Visiva dell’Università di Salerno). -1974. De Simone chiama Francesco a rappresentare in teatro “La cantata dei pastori” che interpreta la parte di uno dei due diavoli. -1975. Incide un album negli studi della RCA insieme a Lina Sastri, Virgilio Villani e Tommaso Bianco. Uno dei brani che canterà sarà utilizzato per la colonna sonora (EMI) del film di Ennio Lorenzini “Quanto è bello lu murire acciso” un film che vede la partecipazione di Stefano Satta Flores. -1976. Roberto De Simone lo invita ad interpretare alcuni balli folk ne “La commedia della pignatta” con la regia di Mico Galdieri. Arriva la fama ed il succeso. Francesco Tiano incide con De Simone prima l’album (ZEUS) “La cantata dei pastori” e poi partecipa a “La gatta Cenerentola”. Nello stesso anno Eugenio Bennato fonda “Musicanova”.1977. Con Roberto De Simone partecipa allo spettacolo “O jorn ‘e San Michele”, con Aldo Giuffrè, Ida Di Benedetto, Cristina Donadio e Franco Iavarone. Successivamente, ma comunque nello stesso anno, per la RAI TV e con la Nuova Compagnia di Canto Popolare (NCCP) esegue lo spettacolo “Cantata dei pastori” con Orazio Orlando, Isa Danieli, Peppe e Concetta Barra. Per la VDR, rete televisiva nazionale tedesca, registra “Musicanova mit in Pagani”. Poi De Simone lo inserisce nel coro dello sceneggiato televisivo “Fontamara” di Carlo Lizzani. Aiuta a realizzare, avvalendosi della collaborazione di Lamberto Lambertini, il 45 giri “Dialogo” una canzone scritta e musicata da Andrea Casillo ed interpretata dal “Rinomato Parco Lombardi” (ZEUS) che farà il giro delle radio italiane mietendo successi (il gruppo, guidato da Gerardo Sinatore e formato da Andrea e Franco Casillo, Antonino Janniello, Mimmo Lombardi, Carlo ed Ippolito Jannone ed il contributo fonico di Salvatore Iennaco parteciperà a 4 selezioni dei festival di Castrocaro Terme e di San Remo). -1978. Ancora con De Simone incide “Nun vederraggio mai”, colonna sonora dello sceneggiato della RAI “Storia della camorra”. Incide con Teresa De Sio ed Eugenio Bennato “Villanelle popolaresche del ‘500” ed esattamente “Sta vita quann’è allegra” e “Moresca prima”. Con Musicanova incide “Brigante se more”, colonna sonora di Eugenio Bennato dello sceneggiato televisivo “L’eredità della Priora” per la RAI. Francesco rafforza e colora ancora di più le sue caratteristiche vocali. Eugenio Bennato è interessato ad averlo in Musicanova dove partecipa a numerosissime tournée in Italia ed in Europa. In questi anni si esibirà anche con propri spettacoli accompagnato dalla chitarra e dalla particolare voce di Andrea Casillo ed Antonino Janniello. Collabora inoltre con il gruppo “Rinomato Parco Lombardi” in qualità di consulente musicale. -1979. Con un monologo di Singer, riceve il “Premio Arte” a Sorrento insieme a Franco Califano. -1980. De Simone lo porta a partecipare alla nascita del gruppo folk “Media Aetas”. Con Musicanova partecipa al concerto del Teatro Tenda di Roma interamente ripreso da RAI UNO. All’inaugurazione del Tenda di Roma partecipa ad uno spettacolo che vede tra gli invitati: il Nobel Dario Fo, Franca Rame, Vittorio Gassman, Carmelo Bene, Gigi Proietti, La Smorfia, Leopoldo Mastelloni. -1981. In Portogallo è presente con Bennato al “V° Festival di Avante”. Nello stesso anno è chiamato a rappresentare Pagani e l’Agro-nocerino-sarnese nel salotto “Polmone Pulsante” del pittore Saverio Ungheri, di Roma. Alla stessa serata sarà presente Maria Luisa Spaziani. Gli viene assegnato il secondo “Premio Arte”, con lo stesso monologo al Circolo Unione di Pagani insieme a Carlo e Aldo Giuffrè e, nello stesso anno, il “Premio Città di Napoli”. -1982. In qualità di corista prende parte alla commedia di Eduardo De Filippo “De Pretore Vincenzo” e con la Compagnia del Piccolo Teatro Città di Caserta registra lo pettacolo “Concerto d’Europa”, per gli emigranti; realizza, poi, un album discografico dal titolo “Origine della popolazione di San Leucio”. -1983. Prende parte al film “E la nave va” del grande Federico Fellini e riceve un riconoscimento simbolico insieme a Fiorenzo Serra e Pasquale Zito. Con RAI 3 registra sotto la guida di Ci tti “Festa e tradizioni di Piedigrotta” e “Carosello napoletano trent’anni dopo”. Ancora con Eugenio Bennato è presente ai carnevali di Venezia e Parigi. -1986. Partecipa al film di Giuseppe Tornatore “Il Camorrista” (The Professor) dove canta e recita tra protagonisti come Ben Gazzara, Maria Carta, Pino d’Angiò e Laura del Sol. Viene invitato – in rappresentanza degli artisti italiani – a New York alla Festa del I° Centenario della posa della Statua della Libertà; in Corsica al “Festival de La Citadelle” di Bastia ed a Lipari al “I° Festival delle Eolie”. In Argentina e Brasile partecipa allo spettacolo “Acqua foco foco”. Registra con i fratelli Bennato (Eduardo, Eugenio e Giorgio Zito.) -1987. Fonda il gruppo “I Taurania” con il suo figlio d’arte prediletto (che collaborerà con lui per ben dodici anni) Ugo Maiorano e con Mario ed Enzo Vorraro (della Paranza di Somma) e Carmen Tessitore. Più tardi i fratelli Vorraro lasceranno il gruppo e subentrerà Giovanni Vicidomini. -1988. Con Maurizio Scaparro canta e balla nello spettacolo “Il viaggio di Alfio in oriente” con Pietra Montecorvino ed Alfio Antico. Crea a Pagani una Scuola di Musica popolare organizzata dalla Caritas con Ugo Maiorano presso la Congregazione del Preziosissimo Sangue di Pagani. -1989. Una lunga tournée con la NCCP lo porta in Grecia, Germania e tutta Italia e ad incontrare big come Pino Daniele, Nanà Vasconcelos e gli Irakene. Poi una lunga pausa per seri motivi di natura personale. -1990. Fonda per il recupero delle tradizioni il “Comitato Rinascita, Cultura e Tradizioni di Pagani” organizzando il primo spettacolo sul “palco” durante la Festa della Madonna delle Galline di Pagani: “Festa della Tammorra”. Allo spettacolo partecipano: Concetta Barra, Peppe Barra, Virgilio Villani, Eugenio Bennato, i Castellani di Giovi, il gruppo Masaniello di Napoli, le Paranze di Somma Vesuviana, i Tammorra Band, il gruppo Madonna delle Galline. Allo spettacolo segue un convegno con Roberto De Simone e l’antropologo Paolo Apolito. Il Comitato avrà quale obiettivo la valorizzazione e ripristino del tosello nel corpo delle tradizioni popolari locali. -1993. Riceve a Pagani, al Centro Sociale – nella rassegna organizzata da Gerardo Sinatore “Musikermesse – Incontri Internazionali per Solisti – patrocinata all’AID dal Presidente del Consiglio della Comunità Europea il premio “Protagonista dell’ammo” insieme a Domenico Rea, Bruno Venturini, Piero Marrazzo, Isaia Sales, ed il pugile olimpionico di Seul, il paganese Luigi Gaudiano. 1994. Tiene un concerto di solidarietà dal titolo “Non uno slogan” a Pagani in Piazza Sant’Alfonso voluto da Don Pierino Gelmini. Carlo Massarini lo intervista per la rivista “Rolling Stones”. A Pagani è continuatore ed anima della tradizione popolare, con il gruppo “I Taurania” sviluppa un cammino culturale e musicale per la riscoperta e la valorizzazione dei riti e dei miti della Festa della Madonna delle Gallin
e. Incide l’album “Mamma delle Galline” con I Taurania con la MC (Audiostar – Salerno). Gli arrangiamenti e la rielaborazione dei brani sono di Giovanni Vicidomi che è anche strumentista. – 1995. Lina Wertmuller lo invita a cantare e a recitare nel film “Ninfa plebea”, con Raul Bova, Stefania Sandrelli, Lucia Cara, tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Rea (Premio Strega 1994), partecipando, inoltre, alla colonna sonora con Ennio Morricone. Nei “Cortili della memoria” (evento teatrale itinerante che si svolge a Natale nei bassi delle città dell’Agro diretto da Enzo Fabbricatore) è sempre protagonista dal 1995 interpretando “Quanno nascettte ninno” di S.Alfonso Maria de’ Liguori adattata da Ermanno Pastore con gli arrangiamenti di Giovanni Vicidomini. Una delle edizioni più memorabili sarà quella del 2001 patrocinata dalla Provincia di Salerno, i Comuni di Pagani, Angri e Nocera Inferiore e Quarto Canale TV. Ai “Cortili” troviamo anche la partecipazione di Giacchino Moscariello ed Ugo Maiorano, grandi esponenti della tradizione popolare con i quali Francesco viveva un rapporto familiare. Ritorna al teatro e, nell’ambito del “Festival Settembre al borgo” con Pupella Maggio propone lo spettacolo “6+1”, vincendo con somma ovazione. – 1997. Per la precaria condizione fisica si allontana ancora dallo spettacolo soggiornando in Austria (Graz) ed in Germania (Miltenberg am Main). Ritorna in Italia e lavora ad una raccolta di tammorriate e poesie dettando i primi cenni biografici all’estensore della presente (ndr.:Gerardo Sinatore). – 1999. E’ protagonista di due cortometraggi di Laura Mandolesi Ferrini (Cinecittà/RAI) dal titolo “Quanno cant’io” dove partecipano anche Raffaele Inserra e Marcello Colasurdo. Film-documentario selezionato alla Berlinale-Panorama/Dokumente e “Francesco e il Ballo delle Galline”. Pubblica la “fronna”, “Comme a tutte le chiocce auocchie ‘e pullicini”. – 2000. Ancora con la regia di Laura Mandolesi Ferrini gira il terzo ed ultimo cortometraggio “Memorie di una festa”. Nello stesso anno pubblica nel libro “Il Mito e il Rito della Madonna delle Galline” di Gerardo Sinatore ed edito dall’UTEA: “Tammurriata libera n.1” e “Tammurriata libera n.2”. Al Teatro Reale di Monsz (Bruxelles) si esibisce con i fratelli Vorraro, Ugo Maiorano, e la Paranza di Somma Vesuviana di Giovanni Coffarelli; con gli stessi, replica lo spettacolo a Roma al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari e poi al Festival di Ceppaloni. Nel settembre partecipa al raduno spontaneo dei tammorrari della Campania a Montevergine per lo tudio delle tradizioni popolari e dei suoi strumenti espressivi in jaim session con protagonisti della musica popolare salentina. – 2003. Viene chiamato dalla Fondazione Comunale Pagani città di Santi, Artisti e Mercanti per ricoprire la direzione artistica del “Ritmofestival – Festival Internazionale del Ritmo” della Festa della Madonna delle Galline di Pagani ma declina l’invito per motivi personali. Nello stesso anno la Fondazione Comunale gli dedica un “Tosello monumentale” a Cortimpiano di Pagani. – 2004. Il Comune di Pagani, tramite la propria Fondazione, lo richiama in qualità di ospite d’onore del “Ritmofestival” conferendogli il “Premio Madonna delle Galline”. – 2005. Ancora la Fondazione Comunale Pagani città di Santi, Artisti e Mercanti lo chiama quale conduttore dell’edizione 2005 di Ritmofestival ma diserta per motivi di salute all’ultimo minuto. Con la stessa Fondazione incide però la sua “Preghiera del Tammorraro” (live) in un CD dal titolo “13 Poesie d’Ammore e ‘na Tammurriata Paganese” edizioni Biblioteca Comunale Ovidio Forino dove all’interno vi è registrata anche una tammorriata con Giacchino Moscariello ed Ugo Maiorano. – 2008. Registra un video con Luca Joe Petrosino che contiene il suo ultimo lavoro: “Vesuvius”. Un vero masterpiece. E’ un’antica “fronda” (Je gioia so’…) che i due artisti hanno adattato con propri arrangiamenti musicali. Un brano di rockammorra così definisce il nuovo genere lo stesso Joe Petrosino, eseguito con chitarra, basso, mandolino, batteria, tammorra (quella di Antonio Matrone detto ‘o Lione), putipù e scevatajasse. Nel video, Francesco Tiano recita anche una bellissima sua poesia, il suo testamento: “Vulesse allucca’”. Nello stesso anno interviene con un piccolo contributo artistico allo spettacolo della Paranza Paganese al Centro Sociale di Pagani (SA). Migliaia sono i documenti di Francesco Tiano in circolazione in tutto il mondo: interviste, fotografie, filmati, canzoni, tammorriate, poesie, che hanno concorso allo sviluppo di studi e ricerche antropologiche, musicologiche ed etnomusicologiche nonché alla stesura di centinaia di brillanti tesi di laurea. Francesco Tiano oltre a cantare e suonare con i più grandi musicisti della musica popolare come è dato leggere in questo breve curricolo, ha conosciuto i più rappresentativi cantori e tammorrari della tradizione campana.

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COMMENTI PER "Franco Tiano"
  1. antonio tropiano ha scritto:

    sono stato amico e grande ammiratore (nonchè qualche volta anche confidente) di franco ma non lo sapevo cosi grande nel mondo.E’ una gloria nella sua modestia, per Pagani più di qualsiasi altro.la sua memoria non vada perduta.sarebbe opportuno creare una borsa di studio per laureati in storia delle tradizioni musicali popolari. Franco ti saluto.

  2. Fulvio ha scritto:

    Non posso che ringraziarVi per ciò che avete scritto di Franco. Un artista vero e che forse la città di Pagani deve onorarlo e ricordarlo di più. La strada dove nasce Franco è via G.Matteotti per tutti conosciuta come via Lamia. L’amministrazione comunale potrebbe omaggiare quaesto grande artista fare di via Matteotti Via Frencesco Tiano. In più ogni anno visto che ci sono tante associazione culturali sul territori di Pagani . Fare un premio alla Sua memoria .
    Come uomo Franco è stata una persone sempre per gli altri dando il meglio di se nei rapporti interpersonali. Grazie a Franco …non dimentico quando mi sposai e cantasti per tutti noi tante canzoni.
    Fulvio Izzo

  3. maria pepe ha scritto:

    si anckio conoscevo franco abbiatava nel cortile di mio nonno…….. e quindi lo conosco bennissimo quando era la festa qui da noi a pagani della madnna delle galline famosissima…… lui era molto devoto a questa grande vocazione nel suo cortile via califano preparava una grande festa xer il benvenuto della madonna e cantava vicino alla madonna …. ciaooo franco tiano sei stato sempre grande e ci mancki tantissimo a noi paganesi………

  4. Tiano Alfonso ha scritto:

    Grazie,fratello mio:FRANCUCCIO!!!per tutto e per le tue bellissime canzoni e per la grande cultura Paganese e napulitane!!!ps. Resterai per me:IMMORTALE!!!!👍

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